Comunita'

Minori stranieri non accompagnati, le organizzazioni applaudono ma con…

di Emiliano Moccia

IL TRIBUNALE PER I MINORENNI

«È una legge che guarda ai minori stranieri non accompagnati per il loro essere bambini e adolescenti e come tali devono ricevere la massima tutela. Una svolta storica che mette finalmente l’Italia in una posizione coerente con la Convenzione ONU e con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile. Questa legge, inoltre, attribuisce importanti funzioni al Tribunale per i Minorenni, istituzione che è fondamentale mantenere» afferma Samantha Tedesco, Responsabile Programmi e Advocacy SOS Villaggi dei Bambini.  tpa_picture_36893Ogni Tribunale per i Minorenni, infatti, dovrà istituire un elenco di “tutori volontari” disponibili ad assumere la tutela anche dei minori stranieri non accompagnati per assicurare loro una figura adulta di riferimento adeguatamente formata. La Legge promuove poi lo sviluppo dell’affido familiare come strada prioritaria di accoglienza rispetto alle strutture.

 

 

TUTORE VOLONTARIO E L’AFFIDO FAMILIARE

Il punto riguardante il sostegno all’affido familiare è particolarmente fortemente condiviso dai Salesiani per il Sociale, impegnati nell’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati ospitati sia nei 17 centri di prima accoglienza sia nelle 31 case famiglia sparse in tutta Italia. «Di particolare interesse sono alcune disposizioni della legge, specie quelle che riguardano l’affidamento familiare e la figura del tutore volontario – evidenzia don Giovanni D’Andrea, presidente di Salesiani per il Sociale – .

L’affidamento familiare lo riteniamo una buona opportunità per l’accoglienza ed accompagnamento del minore: sarà, quindi, importante formare a questa “missione” le famiglie che si renderanno disponibili. Anche il tutore volontario andrà formato e in questo, a livello regionale, la nostra organizzazione potrà dare il suo contributo in accordo con l’ufficio del Garante dell’infanzia e dell’adolescenza.

msna_salesiani_per_il_sociale_1Oggi, questo importante testo è diventato legge ma adesso inizia il cammino, non sempre facile, dell’attuazione».

PREVENIRE LA SCOMPARSA DEI BAMBINI

Con il via libero definitivo della Camera, però, per Telefono Azzurro la nuova sfida comincia adesso. L’associazione si riferisce, in particolare, all’importanza di attivare iniziative per prevenire la scomparsa dei minori stranieri non accompagnati con conseguente rischio di caduta come vittime della tratta. «In Europa ogni 2 minuti un bambino scompare, ma il dato più significativo riguarda il sommerso, soprattutto relativamente ai piccoli migranti. La sfida ora è rappresentata dall’individuazione di strategie in grado di dar seguito ad azioni concrete e risposte, per le quali viene richiesta un’adeguata allocazione di risorse, oltre a un responsabile impegno comune – spiega Ernesto Caffo, Presidente di Telefono Azzurro – . Vi è senza dubbio la necessità di sviluppare un progetto a lungo termine in grado di andare aldilà del sistema di prima accoglienza. E’ necessario occuparsi della tutela psicologica, educativa, legale e giuridica dei minori migranti, per un percorso di inserimento nel tessuto sociale e formativo italiano». Il presidente Caffo rileva le criticità anche sulla scorta dell’esperienza maturata da Telefono Azzurro con la gestione della linea 116.000, il numero unico europeo per i bambini scomparsi, e l’appartenenza al network internazionale Missing Children Europe.

ACCERTAMENTO DELL’ETA’ E DI IDENTIFICAZIONE

«L’Italia può dirsi orgogliosa di essere il primo paese in Europa a dotarsi di un sistema organico che considera i bambini prima di tutto bambini, a prescindere dal loro status di migranti o rifugiati». A parlare è Raffaela Milano, Direttore dei Programmi Italia-Europa di Save the Children, tra le organizzazioni che proposero e depositarono tre anni fa il Disegno di Legge in Parlamento. Tra le novità rilevate da Save the Children:

«Per la prima volta vengono disciplinate per legge le modalità e le procedure di accertamento dell’età e di identificazione, garantendone l’uniformità a livello nazionale. Viene garantita inoltre maggiore assistenza, prevedendo presenza di mediatori culturali durante tutta la procedura».

Inoltre, l’organizzazione sottolinea che «viene regolato il sistema di accoglienza integrato tra strutture di prima accoglienza dedicate esclusivamente ai minori, all’interno delle quali i minori possono risiedere non più di 30 giorni, e sistema di protezione per richiedenti asilo e minori non accompagnati (SPRAR), con strutture diffuse su tutto il territorio nazionale, che la legge estende ai minori stranieri non accompagnati. Viene poi attivata una banca dati nazionale dove confluisce la “cartella sociale” del minore, che lo accompagnerà durante il suo percorso».SAVE22-250x167 Con l’approvazione della legge, dunque, «il nostro impegno – conclude Milano – sarà volto ad ottenere una piena e rapida attuazione della legge per uscire definitivamente da una logica emergenziale e poter contare, d’ora in avanti, su un sistema strutturato e organico».

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